Tastiera USB compatibile

tastiera

Nella sua “lungimiranza” Apple alla fine del 2017 ha tolto dal listino le tastiere USB lasciando solo qulle wireless che, oltre a essere costose, richiedono macchine con OSX 10.12 e un bluetooth moderno.

Convinti che questo fosse un problema per chi ha computer un po’ più datati, ci siamo messi alla ricerca di soluzioni alternative e con soddisfazione abbiamo trovato un produttore che la pensa come noi; così abbiamo torvato delle tastiere USB estese – ossia con il tastierino numerico – con il look Apple attuale (sottili, in alluminio, con due porte USB 2 e con il layout italiano) collegabili con il cavo e quindi adatte anche a computer più vecchi e, molto importante, dal costo più contenuto.

Disponibili a magazzino.

Nuovo randsomware per Mac: attenti!

E’ stato trovato un randsomware (ossia un software che cifra i dati sul tuo disco e poi chiede un riscatto per fornirti la chiave per decriptarli) scritto appositamente per Mac. Si nasconde un un programma pirata che servirebbe a creare numeri di serie falsi per Office e Adobe Premiere.

Beffa nella beffa, una volta inviato il denaro per il riscatto il software non fornisce la chiave per rimuovere la cifratura, quindi è inutile pagare.

Ancora una volta la precauzione di stare attenti a quando si scarica software pirata è d’obbligo, così come è importante il backup dei dati.

Maggiori info qui: http://www.macitynet.it/un-ransomware-scritto-swift-prende-mira-gli-utenti-mac-alla-ricerca-software-pirata/

Bye bye Adobe…

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Da quando Adobe iniziò la politica degli abbonamenti Creative Cloud, sapevamo che sarebbe successo. Eravamo convinti che sarebbe avvenuto un po’ più tardi. Invece è stato il 5 marzo 2016 la data che ha fatto da spartiacque, il momento in cui noi della Solomac abbiamo dovuto valutare come continuare a rivendere i prodotti Adobe e a quali condizioni.

Perché, com’era ovvio che sarebbe successo, Adobe ha deciso di ridurre drasticamente la scontistica rendendo per noi della Solomac non più vantaggioso continuare a proporre i prodotti al prezzo suggerito dalla casa madre. Perché? Ecco un po’ di ragioni:

  1. Adobe pubblicizza un prezzo (lo stesso che noi proponevamo al cliente) sul quale Adobe ci riconosceva uno sconto; dal 5 marzo 2016 questo ci è stato ridotto rendendo difficile giustificarlo al fisco italiano tale ricarico incoerente con gli studi di settore.
  2. Anche se gli abbonamenti attualmente hanno sempre la durata minima di un anno, Adobe può far pagare mensilmente il canone, noi come rivenditori no. E spesso per un’azienda diluire il costo in rate mensili (che non hanno interessi di alcun tipo) è più conveniente.
  3. Adobe può proporre abbonamenti più vantaggiosi ai singoli professionsti, noi come rivenditori no.
  4. Al cliente che non paga con puntualità, Adobe blocca il servizio; se qualcuno non ci paga noi non lo possiamo bloccare, né possiamo permetterci di non pagare Adobe perché altrimenti saremmo noi come rivenditori a essere bloccati e non potremmo più gestire/rinnovare le licenze degli altri clienti che sono regolari con i pagamenti.

Insomma, a fronte di questi rischi, il margine che adesso Adobe ci lascia sul prezzo pubblicizzato è incoerente.

L’alternativa? Ovvia, semplice e diretta, tanto che la proporremo fin da subito a tutti i nostri clienti: aiutarli a migrare (come rapporto commerciale) direttamente in Adobe; l’unico problema (di natura fiscale) è che la software house americana fattura dall’estero, quindi senza IVA; per i clienti italiani che vogliono inserire la spesa del software nelle spese aziendali dovranno quindi informarsi presso il proprio commercialista sui costi per la compilazione dei moduli Intrastat.

Nella tabella qui sotto cerchiamo di riassumere vantaggi/svantaggi per il cliente a seconda della scelta che pensa di fare.

Vantaggi e svantaggi per l’abbonamento Creative Suite tramite Solomac Vantaggi e svantaggi per l’abbonamento Creative Suite direttamente con Adobe
Vantaggio: la fatturazione avviene dall’Italia, quindi non ci sono adempimenti fiscali aggiuntivi. Svantaggio: la fatturazione avviene dall’estero, quindi fiscalmente è necessario compilare il modulo Instrastat, con conseguente aumento dei costi di tenuta contabilità (va compilato un modulo per ogni fattura ricevuta, cosicché se il pagamento è mensile saranno 12 i moduli da compilare).

Le aziende che lavorano con l’estero probabilmente già compilano il modulo Intrastat, quindi non hanno costi aggiuntivi.

Vantaggio: l’abbonamento è un servizio, quindi fiscalmente non ci sono quote di ammortamento sulla spesa sostenuta. Vantaggio: l’abbonamento è un servizio, quindi fiscalmente non ci sono quote di ammortamento sulla spesa sostenuta.
Svantaggio: il pagamento dell’abbonamento è un anno anticipato. Vantaggio: il pagamento dell’abbonamento può essere suddiviso (senza spese aggiuntive) in quote mensili, con l’unica problematica che si riceveranno 12 fatture e conseguentemente saranno da compilare – ai fini fiscali – altrettanti moduli Intrastat.
Svantaggio: il costo mensile (e quindi annuale) è superiore a quello proposto da Adobe. Vantaggio: il prezzo proposto è quello pubblicizzato sul sito Adobe.
Svantaggio: presso i rivenditori può essere acquistato solo la soluzione aziendale Creative Cloud for Team e non la soluzione Creative Cloud for Individual (quest’ultima soluzione prevede anche contratti mensili) Vantaggio: i singoli professionsti possono accedere anche alla soluzione Creative Cloud for Individual (che ha un costo inferiore) e che prevede anche contratti mensili.

Indipendentemente da dove il cliente sceglierà di servirsi di Adobe, noi continueremo a fornire tutto il supporto possibile per la suite di questi ottimi software, ma se dovremo rivenderli lo faremo a prezzi superiori a quelli pubblicizzati dalla casa madre. Bye bye, Adobe. Rimarremo comunque tuoi affezionati clienti.

La piaga di MacKeeper

Gli utenti Mac lo conoscono (almeno di nome) perché la sua pubblicità li bombarda quotidianamente. Il software li mette in guardia sui giganteschi problemi (sempre) presenti nel proprio computer e dei gravi rischi che si stanno correndo. Ma non ci sono problemi: basta scegliere di installare MacKeeper per una verifica veloce (e gratuita), identificare la natura dei problemi, acquistare il pacchetto completo ed ecco messo al sicuro il proprio Mac. Anzi, il programma è talmente “premuroso” che spesso si installa ingannando l’utente; per esempio nei siti dedicati al test della velocità della ADSL (qui sotto la schermata), la pubblicità è talmente ben armonizzata con la grafica generale che in tantissimi cliccano sul pulsante inizia colorato di blu autorizzando l’installazione di Mackeeper (mentre il test si esegue cliccando su Inizia test, in verde).

mackeeper

E’ bene spiegara una volta per tutte che il programma non aiuta affatto l’utente! MacKeeper è UN PROBLEMA. Avverte di problemi che non ci sono, rallenta in  modo impressionante il sistema operativo (fino a quasi bloccarlo) e non è un caso che tutti i programmi anti malaware lo identifichino come tale (e ne propongono la rimozione).

Per disinstallarlo non è sufficiente mettere il programma nel cestino: molto spesso infatti dei file nascosti nella libreria dell’utente lo reinstallano non appena si torna a navigare. L’unico modo sicuro è utilizzare i programmi (gratuiti) anti malaware (vedi il nostro articolo qui).

Che Mackeeper sia una truffa lo “certifica” anche il fatto che la software house che lo ha prodotto ha scelto di pagare una bella multa per risolvere una class action negli Stati uniti. La notizia qui

Ancora una volta utente avvisato, mezzo salvato.