Programma di assistenza straordinario per portatili Apple

Alcuni (tanti) portatili Apple venduti fra febbraio 2011 e dicembre 2013 hanno avuto problemi, soprattutto con la scheda video. Finché il problema si è manifestato mentre la macchina era ancora coperta dalla garanzia, non ci sono stati problemi. Però alcuni (tanti) possessori di quei computer hanno dovuto pagare la riparazione.

Apple ha finalmente ammesso la presenza di alcuni componenti difettosi (forse impaurita da una class action che si stava per scatenare negli Stati Uniti) e ha indetto un programma di assistenza straordinario per provvedere alla riparazione in modo gratuito su quelle macchine che presentano il problema e, più importante, fornire il rimborso a chi ha pagato tale riparazione.

Per verificare se la propria macchina rientra tra quelle considerate difettose da Apple, occorre andare a questo link e seguire le istruzioni e le procedure di verifica.

Flash addio?

Circa 8 anni fa, con la nascita di iPhone ma soprattutto di iOS, nacque una prima gigantesca discussione tecnica riguardo Adobe Flash. Da una parte Steve Jobs, dall’altra l’intera comunità di Internet. Mi ricordo che a suo tempo lessi la lettera di Steve che argomentava, punto per punto, perché per lui Flash era finito. In sintesi questa la sua visione:

– Insicuro (e la storia recente dimostra che era vero, questo il link a Repubbica che spiega bene questo argomento).

– Non standard rispetto alle nuove tecnologie che stavano arrivando e che erano “free” e più moderne, come l’HTML5.

– La stragrande maggioranza delle interfacce dei siti erano da riprogettare (in effetti col tempo su tutti i dispositivi mobili si è imposta un’interfaccia Touch, per cui i siti pensati con animazioni legate al passaggio del cursore perdono la loro potenzialità se viste con uno smartphone e devono essere riprogettati).

– Troppo esigente di risorse e potenza (e in effetti Flash per dispositivi mobili non è mai uscito dalla versione di Beta, neanche su Android, e anche loro alla fine hanno scelto di abbandonarlo).

– Mulipiattaforma inutile (questa opinione era ovviamente pro Apple: se l’applicazione deve essere multipiattaforma significa che le migliorie di un dispositivo non possono essere sfruttate perché non presenti negli altri dispositivi, quindi per Steve se iPad implementa un processore che ha una nuova funzione, Flash non ne può usufruire perché per essere multipiattaforma non può incorporare istruzioni non standard).

Con diversi anni di anticipo, Steve Jobs ci aveva visto bene (ma la vignetta qui sotto è sempre stata più che apprezzata dal sottoscritto!).

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