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Nuovo randsomware per Mac: attenti!

E’ stato trovato un randsomware (ossia un software che cifra i dati sul tuo disco e poi chiede un riscatto per fornirti la chiave per decriptarli) scritto appositamente per Mac. Si nasconde un un programma pirata che servirebbe a creare numeri di serie falsi per Office e Adobe Premiere.

Beffa nella beffa, una volta inviato il denaro per il riscatto il software non fornisce la chiave per rimuovere la cifratura, quindi è inutile pagare.

Ancora una volta la precauzione di stare attenti a quando si scarica software pirata è d’obbligo, così come è importante il backup dei dati.

Maggiori info qui: http://www.macitynet.it/un-ransomware-scritto-swift-prende-mira-gli-utenti-mac-alla-ricerca-software-pirata/

La piaga di MacKeeper

Gli utenti Mac lo conoscono (almeno di nome) perché la sua pubblicità li bombarda quotidianamente. Il software li mette in guardia sui giganteschi problemi (sempre) presenti nel proprio computer e dei gravi rischi che si stanno correndo. Ma non ci sono problemi: basta scegliere di installare MacKeeper per una verifica veloce (e gratuita), identificare la natura dei problemi, acquistare il pacchetto completo ed ecco messo al sicuro il proprio Mac. Anzi, il programma è talmente “premuroso” che spesso si installa ingannando l’utente; per esempio nei siti dedicati al test della velocità della ADSL (qui sotto la schermata), la pubblicità è talmente ben armonizzata con la grafica generale che in tantissimi cliccano sul pulsante inizia colorato di blu autorizzando l’installazione di Mackeeper (mentre il test si esegue cliccando su Inizia test, in verde).

mackeeper

E’ bene spiegara una volta per tutte che il programma non aiuta affatto l’utente! MacKeeper è UN PROBLEMA. Avverte di problemi che non ci sono, rallenta in  modo impressionante il sistema operativo (fino a quasi bloccarlo) e non è un caso che tutti i programmi anti malaware lo identifichino come tale (e ne propongono la rimozione).

Per disinstallarlo non è sufficiente mettere il programma nel cestino: molto spesso infatti dei file nascosti nella libreria dell’utente lo reinstallano non appena si torna a navigare. L’unico modo sicuro è utilizzare i programmi (gratuiti) anti malaware (vedi il nostro articolo qui).

Che Mackeeper sia una truffa lo “certifica” anche il fatto che la software house che lo ha prodotto ha scelto di pagare una bella multa per risolvere una class action negli Stati uniti. La notizia qui

Ancora una volta utente avvisato, mezzo salvato.

Difendersi dai servizi telefonici a pagamento non richiesti

Con l’uso delle SIM per navigare su Internet con cellulari, tablet o anche le semplici chiavette per la navigazione, ci esponiamo al pericolo – tutt’altro che remoto – di attivare servizi a pagamento che gravano in modo consistente sulle spese telefoniche. Soprattutto con cellulari e tablet il pericolo è maggiore perché a volte basta toccare un banner pubblicitario per attivare i servizi. I quali spesso dovrebbero mandare un SMS di conferma di attivazione (ma su chiavette e tablet questi messaggi non compaiono), così senza saperlo ci si ritrova abbonati a servizi che costano anche più di 2 Euro a settimana o al giorno.

E’ buona norma quando si utilizza una  SIM di navigazione chiedere la disattivazione di tutti i servizi a valore aggiunto (così si chiamano legalmente queste truffe!).

In questo link di Altroconsumo sono spiegate le procedure da seguire con i diversi fornitori di servizio per attivare questa protezione.

Buona e tranquilla navigazione.

Programma di assistenza straordinario per portatili Apple

Alcuni (tanti) portatili Apple venduti fra febbraio 2011 e dicembre 2013 hanno avuto problemi, soprattutto con la scheda video. Finché il problema si è manifestato mentre la macchina era ancora coperta dalla garanzia, non ci sono stati problemi. Però alcuni (tanti) possessori di quei computer hanno dovuto pagare la riparazione.

Apple ha finalmente ammesso la presenza di alcuni componenti difettosi (forse impaurita da una class action che si stava per scatenare negli Stati Uniti) e ha indetto un programma di assistenza straordinario per provvedere alla riparazione in modo gratuito su quelle macchine che presentano il problema e, più importante, fornire il rimborso a chi ha pagato tale riparazione.

Per verificare se la propria macchina rientra tra quelle considerate difettose da Apple, occorre andare a questo link e seguire le istruzioni e le procedure di verifica.