Occhio alle truffe!

truffa_apple

Nulla di nuovo. E’ da anni che esistono mail truffaldine che sembrano inviate da banche, poste e altri siti che ci avvertono della scadenza di qualcosa e richiedono i nostri dati (spesso chiedendo anche la carta di credito). Dato che la stragrande maggioranza dei nostri utenti usa Mac, non è abituata a vederle con il look Apple… ma stanno iniziando ad arrivare. Avvisi di fattura non pagata (ma quando mai è possibile non pagare una fattura alla Apple, dato che si paga sempre prima?), o account iTunes bloccato. Queste sono alcune delle mail che in queste ore stanno ricevendo i nostri clienti.
Sono ovviamente false (è sufficiente fare il click sul link nella mail per vedere che si viene indirizzati a stranissimi indirizzi).
Per non cadere in queste truffe (non solo con le mail simil-Apple) è sufficiente, qualora ci siano dei dubbi, aprire il proprio browser e andare a verificare di persona lo stato del proprio account, ignorando i link riportati nella mail ricevuta.

Luci e ombre di Adobe Creative Cloud for Team

Molti lo sanno già. Dopo l’uscita della Creative Suite 6 (CS6, in gergo), Adobe ha cambiato la politica della sue licenze e adesso accetta soltanto abbonamenti ai suoi prodotti professionali. La cosa ha vantaggi e svantaggi (più vantaggi, va detto subito e in modo chiaro).

Adobe Creative Suite for Team

Cerchiamo di fare una breve lista dei pro e dei contro di questa politica, analizzando il problema a 360° e senza false ipocrisie.

Iniziamo dagli svantaggi: a mio avviso sono due, di cui uno non secondario. Il primo e più importante è anche quello più evidente: non si acquista la licenza d’uso senza scadenza come finora è stato, ma ci si abbona a un servizio; di conseguenza si continua a poter usare il prodotto finché si è in regola con l’abbonamento (in altre parole, finché si paga). Attualmente il tempo minimo di sottoscrizione è di un anno. Coloro che ancora oggi usano versioni vecchie e non sentono la necessità di aggiornamenti – e questo può essere dovuto a tantissimi fattori, primo fra tutti il dialogare con i propri fornitori/committenti – non potrebbero più dire “acquisto la licenza e sono a posto per i prossimi X anni” ma devono mettere in conto di avere una spesa fissa annua. Certo, attualmente la spesa è inferiore (e di parecchio) al costo della licenza, ma le incognite sono sempre in agguato: siamo certi che negli anni a venire il prezzo sarà quello e che non aumenterà? Io sono propenso alla stabilità del prezzo (perché Adobe guadagnerà tagliando da altre parti, vedi più avanti), però è un’opinione personale. Attualmente il costo dell’abbonamento è di 720,00 Euro l’anno (prezzo pieno, senza considerare le continue promozioni che attualmente ci sono) per l’intero pacchetto o di 480,00 per un singolo prodotto. Questo è il costo che il cliente deve mettere in cantiere di dover spendere ogni 12 mesi.

Secondo svantaggio: l’obbligo della connessione a Internet, necessario per scaricare il software (che poi rimane residente sulla macchina, quindi la velocità di esecuzione non è influenzata dalla rete) e per le verifiche periodiche che i programmi fanno per controllare che l’abbonamento sia valido. Resta da capire quanto tempo di margine deve passare prima che un programma – se non trova la connessione Internet – smetta di funzionare bloccando la possibilità di lavorare. Ho letto che ci sono qualche giorno di margine, ma finché il problema non viene fuori è tutto da verificare. Con molti clienti che sono in zone malservite da Internet (assenza di ADSL e scarso segnale dei cellulari) il problema non è da sottovalutare.

Passiamo invece ai tanti vantaggi
Primo vantaggio: ci si abbona a un servizio, e durante il periodo di abbonamento si possono scaricare tutte le nuove versioni che Adobe rilascia (ed è proprio questa la politica attuale della software house per invogliare a migrare sulla nuova piattaforma). Già adesso chi si abbona a Creative Cloud può scaricare anche la versione CS6 se avesse la necessità di dialogare con fornitori/committenti che posseggono quella versione.
Secondo vantaggio: l’abbonamento alla suite completa fornisce l’accesso all’intera gamma dei software Adobe (anche quelli per il video, per la creazione dei siti web ecc…). Inoltre molti nuovi software (come Muse oppure Edge) sono disponibili sono nella versione Cloud.
Terzo vantaggio (fiscale): si tratta di un abbonamento a un servizio, quindi in termini fiscali si tratta di un pagamento di un canone, pertanto non ci sono quote di ammortamento del bene (fiscalmente viene detratto subito il canone pagato).
Quarto vantaggio: servizi aggiuntivi. Oltre all’uso dei software, l’abbonamento a Creative Cloud for Team permette di usufruire anche di servizi aggiuntivi: spazio cloud per scambiarsi documenti, accesso a un catalogo di font (argomento approfondito in un prossimo articolo), possibilità di pubblicazione di riviste digitali (anche questo sarà approfondito in un prossimo articolo) e altri servizi ancora. Adobe sta lavorando molto su questo aspetto e lo sta continuamente potenziando. Credo che nei mesi a venire ci saranno altre positive sorprese sotto questo versante.
Quinto vantaggio: prezzo. Difficile dire quanto costerà la Creative Cloud nei prossimi anni. Oggi come detto costa di listino 720,00 + IVA, ma grazie alle continue promozioni si può pagare 480,00 + IVA per il primo anno e il rinnovo per il secondo anno allo stesso prezzo. In futuro credo (opinione personalissima) che il prezzo non aumenterà ma forse si abbasserà perché Adobe ha margini di guadagnare la stessa cifra semplicemente tagliando gli attuali intermediari (distributore e rivenditore) ai quali adesso riconosce uno sconto.
Sesto vantaggio: anche la Creative Cloud for Team può essere installata su due computer (purché appartenenti allo stesso proprietario e che non lavorino contemporaneamente); insomma, la consueta possibilità di poter avere installato il software sia a casa che in ufficio e/o portatile con una sola licenza rimane, ed è un aspetto da non sottovalutare.

Considerazioni finali
La nuova politica di Adobe è conveniente per l’utente finale oppure no? Al momento direi che siamo a metà del guado. Personalmente ritengo che chi la CS6 non abbia grosso interesse a passare alla Creative Cloud, ma sono considerazioni che stanno costantemente cambiando col passare dei giorni: l’aggiunta di nuove funzioni e servizi nel pacchetto abbonamento sta infatti portando la bilancia a favore della Creative Cloud.
Infine, e questo è un aspetto da considerare, Adobe sta proponendo anche la possibilità di abbonarsi a un solo software (per esempio Photoshop), riducendo drasticamente il costo di abbonamento al servizio. Soluzione interessante per le aziende che hanno operatori dedicati a un solo compito (per esempio impaginatori, che possono abbonarsi solo a InDesign) o per i professionisti (in particolar modo i fotografi).

Adobe Creative Cloud Team in offerta fino al 28/02/2014

Adobe Creative Suite for Team

Adobe ha deciso di prolungare l’offerta sull’abbonamento Adobe Creative Cloud for Team, rendendo disponibile la licenza per l’intera suite dei prodotti (e dei servizi a essi correlati) al prezzo di 39,99+IVA al mese (480,00 + IVA l’anno) fino al 28 febbraio 2014 (con uno sconto del 40% sul prezzo di listino regolare).

Anche la licenza per la singola applicazione rimane in offerta a 19,99 + IVA al mese fino al 28 febbraio 2014.

Resta in vigore anche l’offerta del rinnovo per il secondo anno allo stesso prezzo per coloro che aderiranno all’offerta entro la suddetta data.

Pulire i file temporanei del Mac

Molto spesso gli errori che possono nascere con Mac OSX sono dovuti a problemi nei file temporanei (cache). Buona norma, quando si verificano strani comportamenti del computer (rallentamenti, chiusure inaspettate dei file, font visualizzati male e simili) è quella di ripulire i file temporanei che il computer normalmente genera mentre si utilizza. Anche se esistono dei programmi che lo fanno in automatico, qui di seguito viene spiegato passo passo come fare questa pulizia manualmente.
I file temporanei si trovano in tre locazioni precise del proprio disco:
– disco rigido > sistema > libreria > cache
– disco rigido > libreria > cache
– disco rigido > utenti > casetta > libreria cache

1) Per prima cosa chiudete tutti i programmi aperti.
2) Aprite il disco rigido, andate nella cartella “sistema”, aprite la cartella “libreria” e quindi al suo interno cercate a aprite la cartella “cache”. Mettete nel cestino tutto il contenuto di questa cartella (non la cartella cache, ma tutto il suo contenuto!).
3) Aprite il disco rigido, andate nella cartella “libreria” e quindi al suo interno cercate a aprite la cartella “cache”. Mettete nel cestino tutto il contenuto di questa cartella (non la cartella cache, ma tutto il suo contenuto!).
4) Aprite il disco rigido, andate nella cartella “utenti”, cercate e aprite l’icona della casetta (che avrà il nome uguale all’utente che state utilizzando), aprite la cartella “libreria” e quindi al suo interno cercate a aprite la cartella “cache”. Mettete nel cestino tutto il contenuto di questa cartella (non la cartella cache, ma tutto il suo contenuto!). IMPORTANTE: se avete installato il sistema 10.7 o superiore, la libreria dell’utente non è visibile. Per poterci andare, dal finder andate al menu “VAI” e tenendo premuto il tasto ALT comparirà la possibilità di entrare nella libreria.
5) Riavviate il Mac. Ci impiegherà un po’ più di tempo per riavviarsi (perché dovrà ricreare i file temporanei che servono al sistema).
6) Vuotate il cestino.